← Torna al blog
Storia e cultura

Cisterna Basilica di Istanbul: storia, teste di Medusa e guida per i visitatori

📅 30 aprile 2026
Cisterna Basilica di Istanbul: storia, teste di Medusa e guida per i visitatori

Nascosta sotto le strade di Sultanahmet, a pochi passi da Santa Sofia e dalla Moschea Blu, la Cisterna Basilica è una delle attrazioni più straordinarie e suggestive di Istanbul. Costruita nel 532 d.C. sotto l’imperatore Giustiniano I, questa vasta cisterna sotterranea un tempo riforniva d’acqua il Grande Palazzo di Costantinopoli e il quartiere imperiale circostante. Oggi, con la sua foresta di colonne di marmo illuminate che si riflettono nell’acqua poco profonda e le misteriose teste di Medusa in agguato tra le ombre, è uno dei luoghi più visitati e fotografati della Turchia — e a ragione.

Cisterna Basilica di Istanbul: storia, teste di Medusa e guida per i visitatori

La storia della Cisterna della Basilica

La Cisterna della Basilica — nota in turco come Yerebatan Sarnıcı, che significa "Cisterna Sommersa" — prende il nome da una grande basilica pubblica che un tempo sorgeva in superficie in quel luogo. La cisterna fu costruita dall’imperatore bizantino Giustiniano I nel 532 d.C., impiegando migliaia di schiavi e operai, nell’ambito di un ambizioso programma volto a garantire l’approvvigionamento idrico di Costantinopoli. L’acqua veniva convogliata alla cisterna tramite un acquedotto da una foresta situata a 19 chilometri a nord della città e qui immagazzinata per essere utilizzata durante gli assedi o i periodi di siccità. La cisterna continuò a rifornire d’acqua i palazzi ottomani anche molto tempo dopo la conquista del 1453. Cadde in disuso nel XVIII secolo e fu in gran parte dimenticata dal mondo esterno fino a quando uno studioso francese di nome Petrus Gyllius la riscoprì nel 1545, dopo aver notato che gli abitanti del luogo attingevano acqua — e pescavano — attraverso dei fori nei pavimenti delle loro cantine.

L’architettura della Cisterna

La Cisterna della Basilica misura 138 metri di lunghezza e 65 metri di larghezza — all’incirca le dimensioni di due campi da calcio — e poteva contenere fino a 80.000 metri cubi d’acqua a piena capacità. Il soffitto è sostenuto da 336 colonne di marmo disposte in 12 file da 28, ciascuna delle quali è alta 9 metri e sormontata da un capitello bizantino. Le colonne non furono costruite appositamente per la cisterna, ma furono riutilizzate da precedenti strutture romane sparse in tutto l’impero; ecco perché variano notevolmente per stile, dimensioni e tipo di marmo da cui sono scolpite. La varietà dei capitelli — dorici, ionici, corinzi — conferisce all’interno un carattere piacevolmente irregolare che contribuisce a crearne l’atmosfera misteriosa. Il soffitto a volta in mattoni sopra le colonne è rimasto straordinariamente intatto per quasi 1.500 anni.

Le teste di Medusa

L’elemento più famoso e più fotografato della Cisterna della Basilica è una coppia di gigantesche teste di Medusa, ciascuna alta circa 1 metro, utilizzate come basi delle colonne nell’angolo nord-occidentale della cisterna. Una testa è posizionata su un fianco, l’altra capovolta. Il motivo di questa insolita disposizione è stato oggetto di dibattito tra gli storici per secoli. La spiegazione più accreditata è di natura puramente pratica: le teste avevano semplicemente le dimensioni giuste per elevare le colonne all’altezza richiesta, e il loro orientamento era determinato da necessità strutturali piuttosto che da intenzioni artistiche. Una teoria più romantica sostiene che le teste di Medusa siano state deliberatamente collocate di lato e capovolte per neutralizzarne il potere mitologico: nella leggenda greca, incrociare lo sguardo di Medusa trasformava chi la guardava in pietra. Qualunque sia la ragione, l’effetto nella luce fioca e riflettente dell’acqua della cisterna è davvero inquietante e indimenticabile.

La Cisterna dopo la ristrutturazione

La Cisterna della Basilica è stata oggetto di un importante progetto di ristrutturazione negli ultimi anni e ha riaperto i battenti con servizi notevolmente migliorati, nuovi sistemi di illuminazione e passerelle sopraelevate che consentono ai visitatori di esplorare una porzione dello spazio più ampia rispetto a quanto fosse possibile in precedenza. Il nuovo progetto di illuminazione è particolarmente efficace: proietta ombre suggestive tra le colonne e illumina l’acqua sottostante, rivelando i pesci che vivono nella cisterna da decenni. La ristrutturazione ha inoltre aggiunto nuovi display interattivi che spiegano la storia e la costruzione della cisterna. Alcuni visitatori ritengono che la ristrutturazione abbia reso lo spazio leggermente meno misterioso rispetto a com’era nella sua precedente versione, più buia — ma l’essenza rimane la stessa, e la Cisterna della Basilica è ancora uno degli spazi più suggestivi di Istanbul.

Informazioni pratiche per i visitatori

La Cisterna della Basilica è aperta tutti i giorni durante tutto l’anno. Si trova in Alemdar Caddesi a Sultanahmet, a tre minuti a piedi da Santa Sofia e a cinque minuti dalla Moschea Blu. Si consiglia di acquistare i biglietti in anticipo online per evitare le code, che possono essere molto lunghe in alta stagione. La Cisterna è relativamente fresca tutto l’anno — un gradito sollievo nella calura estiva — ma in inverno può risultare umida. Lo spazio non è adatto a visitatori con gravi difficoltà motorie, poiché all’ingresso sono presenti gradini e i corridoi sono stretti in alcuni punti. È consentito scattare foto in tutto l’edificio e la cisterna è particolarmente fotogenica, soprattutto con un obiettivo grandangolare in condizioni di scarsa illuminazione.

Come raggiungere la Cisterna della Basilica dall’aeroporto di Istanbul

La Cisterna della Basilica si trova nel cuore di Sultanahmet, sulla penisola storica di Istanbul, a circa 45-60 minuti dall’aeroporto di Istanbul (IST) con un trasferimento privato. Un trasferimento privato dall’aeroporto con Airports Transfer Turkey vi porterà direttamente dalla sala arrivi al vostro hotel a Sultanahmet o nelle zone limitrofe — con tariffe fisse, monitoraggio del volo e un servizio professionale di accoglienza, così non dovrete mai cercare il vostro autista. La Cisterna si trova a pochi minuti a piedi dalla maggior parte degli hotel di Sultanahmet, il che la rende una prima tappa naturale dopo il check-in. Se arrivate all’aeroporto Sabiha Gökçen (SAW), sul versante asiatico, calcolate circa 60-75 minuti con il trasferimento privato. Prenota in anticipo il tuo trasferimento dall’aeroporto di Istanbul per iniziare il tuo soggiorno senza intoppi.

Articoli correlati

Moschea Blu: il monumento più iconico di IstanbulIl Bosforo: dove l'Europa incontra l'AsiaPalazzo Dolmabahçe: la magnificenza ottomana sul Bosforo
✈️ Come arrivare qui dall’aeroporto
Metro, autobus aeroportuale, taxi o transfer privato: tempi e prezzi a confronto.
Come arrivare dall'aeroporto di Istanbul a Sultanahmet e alla città vecchia →Dall'aeroporto Sabiha Gökçen a Sultanahmet e alla città vecchia →

Avete in programma una visita a Istanbul? Pensiamo noi al trasferimento.

Prezzi fissi · Monitoraggio del volo · Servizio di accoglienza in aeroporto · Nessun pagamento anticipato

Prenota un trasferimento →